Racconto gratuito

Sulla mia pagina Amazon, come sapete, potrete trovare romanzi e racconti perlopiù al costo di un caffè al bar.

Oggi vi faccio omaggio di un doeiracocnti contenuti nella raccolta VITTIME SACRIFICABILI.

Buona lettura.

 

MIRACOLO A NAPOLI

 

Spesso sentiamo parlare di un termine, o meglio un concetto, che il più volte ci appare astratto e persino fantasioso. La fede, una delle facoltà umane più assimilabili alla fantasia fa certamente, talvolta, miracoli; più spesso è fonte di grandi illusioni e magari altrettante, conseguenti, delusioni.

La storia che sto per raccontare, invece, somiglia maggiormente alla cronaca e rivaluta il concetto di fede, in qualche modo. Era parte dei racconti che mia nonna paterna mi descriveva con grande abbondanza di particolari. Le sue mille storie, le poesie che scriveva, le memorie di una vita intera, trascorsa tra la gioventù a Napoli e la vita adulta nella Roma durante il Fascismo e la Guerra, generavano in me, allora bambino, un fascino incredibile. Erano tutte storie rigorosamente vere, tratte dalla memoria di una signora di circa settant’anni, lucida e saggia come poche persone di mia conoscenza.

Talvolta, mi raccontava delle imprese, per lei assolutamente fuori dal normale e dal razionale, che avevano visto per protagonista principale una sua zia materna, una suora tra l’altro nota per aver curato a mani nude i lebbrosi di Napoli senza contrarre minimamente alcuna conseguenza funesta sulla propria salute.

Una donna alta, imponente, dal viso severo ma ingentilito da rughe che sembravano conferirle la pacata serenità di una donna di fede. Portava alla cintura che stringeva la sua semplice veste da suora, un Cristo d’argento lungo quindici centimetri. Secondo lei, l’aveva protetta durante tutta la sua vita dedicata a lenire le altrui sofferenze.

Nel 1911 era cinquantenne e a quel tempo, Napoli era preda di una terribile epidemia di colera. Questo male è provocato da un bacillo, il Vibrio Cholerae, che si riproduce nell’apparato digerente dell’essere umano. Una forte diarrea è il sintomo dell’infezione insieme a notevoli dolori addominali. Il vomito accompagna queste scariche e la conseguente disidratazione limita l’emissione di urina.

Il corpo del malato diventa quindi disidratato e la sensazione della sete molto accentuata. Un’intensa sensazione di freddo, nota come fase algida, è il sintomo finale: la morte sopraggiunge nel giro di poche ore. Il problema aggiuntivo all’epoca era, specie nelle zone meno pulite della città, la contaminazione di acqua e cibo. Trovare quindi acqua pulita e nutrimento non inquinato non era facile. Napoli aveva già vissuto disgrazie simili, ventisette anni prima.

Infatti, iniziata nel maggio del 1817 nella città indiana di Calcutta, il colera cominciò a mietere migliaia di vittime anche nell’esercito inglese. Alcuni sopravvissuti fuggirono mediante il fiume Bengala e il morbo fu quindi trasportato lungo i territori di frontiera settentrionali.

Nel corso dell’anno successivo, grandi città come Delhi, Lahore, in Birmania e parte della Tailandia e della Malesia, furono contagiate. Chi viaggiava lungo lo stretto tra l’Oceano indiano e l’Oceano Pacifico, sparse il contagio anche a Sumatra, nel Borneo e persino nelle Filippine.

Le vittime erano centinaia di migliaia e abbondavano negli strati più poveri delle popolazioni arrivando il morbo a contagiare comunque anche mercanti, artigiani, importatori e militari che a loro volta lo trasportarono nei paesi d’origine.

Una nave da Calcutta lo esportò infatti nell’isola Mauritius e quindi in Africa orientale. Sempre tramite i commerci, nello stesso periodo, il colera arrivò in Cina.

A causa di una repressione militare operata dagli Inglesi per combattere la tratta degli schiavi sulle coste dell’Arabia, che causò alcune migliaia di morti, brutalmente gettati in mare per la difficoltà e forse la paura nel doverli seppellire, il male raggiunse altre coste arabe e del Golfo Persico.

Nel 1822 il colera sconvolse le città lungo il Tigri e L’Eufrate e arrivò a Baghdad. L’anno successivo, arrivò in Siria e in Libia, a Tripoli.

Il freddo era considerato l’unico, vero nemico, del colera. L’Europa sperava infatti che l’inverno del 1823 avrebbe costituito una barriera sufficiente contro un male che atterriva la gente prima di preoccupare le autorità sanitaria, più temuto di qualsiasi guerra. Ma fu un calcolo errato dato che la prima città a contare i morti da colera fu la fredda Orenburg, in Russia, dove si sviluppò per ventidue mesi nonostante temperature sottozero.

Casi di colera furono quindi registrati a Mosca, nel 1830. Nell’estate successiva arrivò in Germania e soprattutto a Vienna. Solo nell’allora Impero Austro-ungarico, furono contate duecentocinquantamila vittime nonostante che le strutture igienico sanitarie fossero nettamente più avanzate che nel mondo orientale dov’era nato il micidiale morbo.

Anche allora, tuttavia, i commerci non si fermarono e il colera raggiunse l’Inghilterra a bordo di una nave commerciale partita dal Mar Baltico, fino a toccare Londra.

Nel 1832, durante il mese di marzo, Parigi entrò nel panico più totale Dopo i primi ammalati, la gente cominciò a provare orrore e rabbia. La medicina poteva fornire solo sollievo caritatevole e alcuni disordini provocati dalla cittadinanza esasperata causarono vittime persino nel personale sanitario, mentre furono distrutti ospedali e farmacie.

Altre vittime si registrarono nelle più grandi città di Belgio, Olanda, Portogallo e Prussia.

In Italia arrivò nel 1837 direttamente da Nizza. Furono inizialmente colpiti il Lombardo-Veneto e quindi il Regno delle due Sicilie. Dal 1884 al 1886 toccò alla città di Napoli.

In Italia ci si accorse, proprio grazie alla spietatezza di un male tanto massacrante quanto inguaribile, che le precarie situazioni igienico-sanitarie erano alla base non della nascita del morbo ma certamente della sua estrema capacità di diffondersi. L’inchiesta ufficiale del Regno d’Italia, stabilì che ancora nel 1886, solo 1858 comuni su 8258 avevano una rete fognaria. Nelle grandi città, tra l’altro, le condizioni delle masse disagiate erano nettamente peggiori a quelle che caratterizzavano i ceti più abbienti.

A Napoli, nel lazzaretto di Nisida, si applicava da sempre una grande dedizione nella cura dei pazienti e iniziarono dei tentativi terapeutici mediante le iniezioni di acqua salina, precorritori dunque della moderna terapia praticata con soluzioni fisiologiche e puffer polisalini. Spesso, però, fu isolato, nell’acqua di mare del golfo di Napoli, il vibrione del colera.

In occasione del ritorno del colera, nel 1911, fu costituito un Comitato di pubblica assistenza a Casagiove, circa trenta chilometri dal capoluogo partenopeo. Alcune personalità si riunirono in questo comitato per portare in ogni modo assistenza a chiunque si fosse ammalato.

A presiedere tale comitato, l’avvocato Giovanni Tescione che verso la fine del mese di giugno 1911, scrisse: “il terribile morbo” pel tramite di qualche operaio che si era recato a trovar lavoro nei dintorni di Napoli, fece la sua funesta apparizione in Casagiove e si diffuse con una rapidità che sbalordiva. La crudeltà del male non conosce limiti”.

Nella grande città, invece, fu il dottor Henry Downes Geddings, a lanciare l’allarme. Si trattava di un ufficiale medico statunitense del servizio sanitario pubblico, di stanza nella città portuale italiana fin dall’inizio Novecento, quando Napoli era un centro importantissimo per il controllo delle migrazioni intercontinentali verso l’America, ma anche un obiettivo sensibile per le attenzioni dei servizi di “intelligence” nel Mediterraneo riguardo la sorveglianza sanitaria americana. 

Infatti, durante l’estate del 1910, il colera cominciò a mietere le prime vittime a Napoli, e Geddings scrisse subito al capo del servizio sanitario italiano a Roma, dichiarandosi molto preoccupato dato che l’epidemia di colera del 1884 aveva devastato la città, uccidendo circa seimila persone, due terzi dei decessi totali in Italia.

Il comune prese allora il provvedimento di edificare l’acquedotto del Serino, operazioni poi eseguita in tre anni, oltre a riqualificare alcuni quartieri particolarmente degradati.

Purtroppo, le autorità sanitarie italiane stavolta non presero troppo sul serio la diagnosi del medico americano: per loro si trattava di casi di grave enterite. Passò un altro mese prima che l’allarme di Geddings fosse ascoltato davvero. Tuttavia le migrazioni non attendevano e quindi l’otto di settembre, l’ufficiale medico decise di scrivere ai suoi superiori a New York per denunciare l’esistenza di un’epidemia nascosta e descrivere quali misure di profilassi sarebbero state necessarie da mettere in atto nel porto. “Vivevo in un paradiso degli ingenui, degli stolti” commentò nella sue lettera.

Ma il vero motivo che spinse le autorità italiane a nascondere, inizialmente, il grave contagio fu la politica decisa a Roma da Giolitti. Sotto la sua egida il governo dichiarò l’epidemia finita dopo appena un mese, nell’autunno del 1910, anche se purtroppo continuò fino alla primavera dell’anno successivo.

A Napoli, toccò come sempre a valorosi medici come Giuseppe Moscati, che prestò servizio presso gli Ospedali Riuniti, e che fu anche incaricato di effettuare ricerche sull’origine dell’epidemia: i suoi consigli su come contenerla e attenuarne gli effetti sulla popolazione, contribuirono a limitarne enormemente i danni.

A quel tempo, per chilometro quadrato, la città bassa di Napoli ospitava 130.000 abitanti, mentre nel resto della città se ne contavano 640.000.

Le tre, coraggiosissime, donne frequentarono per quasi un anno intero la città bassa, distribuendo acqua, cibo, vestiti puliti e i medicinali caritatevoli che riuscivano a portare con loro.

La suora aveva convinto le sue parenti che il Cristo che portava alla cintura le aveva riferito, in una visione notturna, che tramite l’aglio si poteva vincere il contagio. Disse loro di riempirsi le tasche di aglio fresco e bagnarsi il volto e le mani con un decotto fatto con una testina per un litro d’acqua leggermente salata.

Le tre donne, insieme a tanti altri volontari, lavorarono alacremente per lenire le terribili sofferenze provocate dal colera. Intorno a loro, le vittime, alcune centinaia, pareggiarono il numero dei malati e venivano seppellite in tutta fretta da persone terrorizzate molto al di fuori dell’abitato, senza poter compilare un registro preciso.

Alcuni preferirono barricarsi nelle case con infetti e deceduti. Alla fine le tre donne furono risparmiate del tutto. Non così un loro parente, partito per lavorare in America.

L’ultimo focolaio del terribile morbo si registrò infatti negli Stati Uniti quando la nave a vapore Moltke trasportò alcune persone infette da Napoli a New York City. Le autorità sanitarie isolarono gli infetti in quarantena su l’isola Swinburne . Le vittime furono undici tra cui uno degli operatori sanitari americani presso l’ospedale sull’isola.

Durante le epidemie peggiori che hanno flagellato le grandi concentrazioni di esseri umani che noi definiamo città, l’applicazione di rimedi semplici, uniti a una grande fede in qualcosa o qualcuno che potesse portare sollievi e salvezza, ha costituito un rimedio altrettanto efficace in rapporto a profilassi scientifica e cure mediche. Viceversa, l’arroganza e l’ingordigia di gente con pochi scrupoli ha sempre apportato disgrazie in aggiunta a eventi naturali come l’insorgenza di grandi epidemie.

****** VITTIME SACRIFICABILI è una raccolta di racconti ispirata al tema del contagio.

I rettili tra noi prossimamente

Le vicende narrate nel romanzo LA TERRA INVASA DAI RETTILI hanno trovato il loro successivo svolgersi e la risposta a molti interrogativi rimasti in sospeso nei fatti narrati tramite i lromanzo I RETTILI TRA NOI, in uscita su amazon da settembre.

Tornando a LA TERRA INVASA DAI RETTILI, chi non l ‘avesse già letto può scaricarlo da Amazon ancora al costo simbolico di un caffè bevuto al bar: 0,99 centesimi e leggere quanto mi è capitato a partire da una cena organizzata per farmi conoscere un addotto, nome in codice B.

Da quel momento sono venuto a conoscenza dell’esistenza di un gruppo di persone che si sono organizzate per la resistenza riguardo l’invasione dei Rettiliani, una specie coinvolta con le prime ibridazioni che portarono alla nascita dell’homo Sapiens e che pensa di poter gestire l’Umanità come vuole, o meglio alla stregua di un allevamento di bestiame.

I vecchi colonizzatori della Terra, gli Elohim perfettamente descritti anche nella Bibbia cristiana, con Nibiru molto lontano, non possono che cercare di resistere alla continua avanzata dei Rettiliani che non possono arrivare in forze ma che tramite la complicità delle Elite terrestri controllano di fatto la Terra.

Beninteso quel che sta avvenendo oggi, a partire dall’epidemia viorale, per continuare con l’imposizione,  diretta o indiretta di vaccini e le successive restrizioni come i vari passaporti vaccinali, dipendono dal volere dei Rettiliani  eseguito a puntino dalle Elite complici.  Il modo perfetto per comprendere quel che alla grande massa degli analisti e dei commentatori sfugge palesemente: guardare il dito e non vedere la luna.

Le Elite sono mosse come burattini dai loro padroni alieni, e questa realtà è l’unica chiave che può far quadrare tutto l’ordito della vera dittatura sanitaria che ci opprime e non mancherà di farlo neppure in futuro, senza una vera opposizione di popolo.

Restate connessi con questo blog perché qui verrà descritta e annunciata l’uscita del nuovo libro, a partire da settembre.

I RETTILI TRA NOI in arrivo a settembre

L’estate passerà presto, come ogni stagione dedicata allo svago e al ristoro.

A settembre potrete leggere il seguito de LA TERRA INVASA DAI RETTILI, il secondo romanzo della trilogia dedicata al dominio rettiliano sulla Terra.

Potete anche stare tranquilli sul prezzo, ridicolo, che riguarderà questo seguito. L’editoria tradizionale non ha alcun interesse a proporre questo tipo di pubblicazioni e quindi lo troverete nella mia pagina Amazon, insieme alle altre opera, al solito prezzo di un buon caffè.

I RETTILI TRA NOI parla di vicende che seguono la trama del precedente romanzo. Un testo ionteressante come non ne troverete mai in una libreria. Dovete comprendere che i padroni dell’editoria nazionale pubblicano quel che le Elite gradiscono. Vedete come anche l’ottimo Icke sia abbondantemente censurato ed è persino difficile trovare i suoi libri anche se lui nelle librerie c’è stato davvero.

A me non intreressa fare soldi vendendo libri: scrivo quel che vedo e sento e mi basta. Segue quindi un estratto abbastanza esplicativo del libro che sta arrivando.

Buona lettura.

 

Il nuovo giorno si annunciava come i precedenti. Gli Italiani si dividevano tra chi eleggeva la vaccinazione contro il Covid a nuova panacea per tutti i mali e chi si opponeva a uno stile di vita che somigliava sempre più a una dittatura sanitaria.

Come prevedevo, fu Claudia a trovarmi. Bussò, semplicemente, alla mia porta, con l’aria imbronciata.

Vestiva una sorta di tutina aderente color ruggine con sandali neri. I lunghi capelli corvini le ricadevano disordinatamente sulla scollatura generosa arrivando fino alla cinta di cuoio.

La sua bocca era inclinata in un’angolazione piena di delusione anche se coperta da un rossetto brillante dello stesso colore della tutina.

Il solito profumo penetrante l’aveva annunciata prima ancora che aprissi la porta del mio rifugio dorato.

– Ti trovi bene, senza di me? – esordì senza neppure entrare.

– Forse, sarà meglio che ti accomodi. Ho qualche bevanda fresca, in frigo.

Entrò con la testa bassa, restando accanto alla porta.

Non si guardava intorno, era come se conoscesse fin troppo bene quell’appartamento.

La invitai a sedere in cucina. Mentre sorseggiava lentamente un bicchiere di tè freddo, pensai di chiarire la situazione.

– Hai mai viaggiato in una di quelle automobili elettriche senza autista? Quelle macchine completamente meccanizzate?

Mi guardò con aria interrogativa.

– Una di queste automobili mi ha depositato qui, dopo che la telefonata di un mio amico aveva preannunciato il viaggio. Meglio di un’agenzia turistica di grande spessore. Come seconda attività non sarebbe da scartare.

– Ti trovi male? – chiese, semplicemente.

– Ma figurati! Sono nella situazione più normale del mondo. La mia vita scorre serenamente tra una fuga, assumere un’identità anonima e un rifugio segreto, con documenti fasulli e carte falsificate ma dotate di depositi reali. Insomma, a parte questo, non ci sto capendo niente. Vorrei sapere da chi mi devo proteggere.

– Dai Serpenti, o Rettili come li chiami nel tuo libro.

– Se avessero voluto farmi secco, con la tecnologia che si ritrovano, sarei già cenere tornata alla cenere.

– Sei protetto. La tua femmina Elohim ti tiene d’occhio. Forse l’hai colpita.

.- Con lo sguardo magnetico che mi ritrovo? Non farmi ridere.

– Abbiamo rilevato una sorta di banda energetica sconosciuta intorno al tuo domicilio, a Roma. Funziona come uno scudo. I Rettili non possono identificarti. Ti cercano ma non ti trovano. Questo posto è protetto con un sistema simile anche se di derivazione terrestre.

– Non posso credere che i nostri servizi si occupano di uno scrittore da quattro soldi come me. Non riesco neppure a entrare nelle librerie, con i miei romanzi, ma guarda caso, c’è gente che mi protegge e coccola come un bambino. Soldi, rifugi, macchine automatiche e una mora fantastica che viene qui a consolarmi. Se mi sento fuori posto, probabilmente non è colpa mia.

Claudia si rigirava il bicchiere tra le mani, incerta su quello che doveva dirmi. Sembrava sul punto di annunciare una verità sgradevole.

– Dimmi un po’ – insistetti – il governo sta emanando il suo decreto sul passaporto vaccinale, o green, come lo chiamano. Tra poco, non è che istituiranno i campi di concentramento, stile FEMA, di cui si parla fin dall’anno scorso? Se è così, meglio darsi alla macchia veramente.

– Il governo italiano, come tutti nel mondo, ubbidisce alle Elite, lo sai bene. Non è colpa di nessuno se sta vincendo la fazione di Davos.

– Certo, ce ne faremo una ragione. Capiremo finalmente che la politica è solo inganno, che gli stati nazionali sono semplici divisioni amministrative e che in realtà il vero potere è di chi ha soldi a non finire, eserciti, scienziati e tecnologia. Sai che novità. Il problema è che il recinto sta scoppiando. Siamo forse troppi?

– Te l’hanno detto in ogni modo. La denatalità per i loro piani è una fortuna. La fazione elitaria vincente punta a fare spazio per le città dei Rettili che saranno inseriti pacificamente. Pochi immigrati spaziali con la scusa di un posto dove stare perché anche il loro mondo natale scoppia. Questo è il modo che hanno trovato per superare il blocco Elohim. Ragiona: non sappiamo nulla dei nostri abissi oceanici, come non sappiamo nulla di quel che esiste una volta superata l’atmosfera terrestre. Le favole che ci raccontano sono buone per i bambini ma è proprio come bambini che religione e scienza ci trattano. Troveranno il modo di farci accettare i fratelli venuti dallo Spazio.

– Non dirmi concetti che conosco e che ho già scritto nei miei libri.

– Infatti non c’è altro da dire. Le Elite devono evitare che la consapevolezza arrivi a produrre la vera conoscenza sulla realtà della superficie terrestre che non ha confini conosciuti neppure per loro. Siamo arrivati alla linea rossa. Comunicazioni avanzate e riferimenti precisi ci mettono in condizione di capire che le loro bugie non reggono più e questo lo sanno da molto prima di noi. Dovendo necessariamente difendere i confini sopra, sotto e di superficie che la scuola ci ha inculcato, stanno aumentando la quota di sofferenza e di costrizione per non permettere alla gente di riflettere e capire con calma la vera portata del loro inganno. La dittatura sanitaria serve anche a questo.

– Un tempo, usavano le guerre. Ora utilizzeranno la segregazione mondiale.

– Proprio così. Non devono poter essere scoperti i veri confini del posto che chiamiamo Terra. Meglio, per loro, istituire prigioni entro quei confini. La paura prima ancora che la polizia e gli eserciti, ci vincolerà alle sbarre che loro stessi preferiscono. Uno stratagemma perfetto. Del resto, i virus se li costruiscono a misura in laboratorio e le cure previste sono confacenti alla loro ansia di controllo totale. La fazione elitaria di Davos dimostrerà in questo modo ai padroni alieni di poter mantenere il controllo pieno dell’allevamento umano, vincendo il confronto con gli esponenti dell’altra fazione che preferivano un approccio meno violento.

– Zuppa o pan bagnato?

– Più o meno. La gente non deve sapere o merita l’estinzione. Un tempo era il Demiurgo, ora è il Demiurgo Nero che dirige le operazioni a modo suo. Usando questi termini, propri della Gnosi, forse mi capisci meglio.

– Gli gnostici sono stati massacrati quando le armi potevano parlare liberamente. Ora, prevale lo scientismo e i numerosi lager che i media contribuiranno a creare, vero?

Claudia assentì, convinta.

– È solo questione di tempo. Il vero problema risiede nel fatto che la gente non crede più alle favole. E chi non crede dev’essere reso inoffensivo per chi sta distribuendo le ostie nere. Nel mio ambiente, si lavora ogni giorno per cercare di salvare il salvabile.

– In cosa consiste salvare il salvabile, per voi?

– Semplice: attutire il colpo che le Elite assestano alla gente, nel modificare i parametri sociali a seconda dei loro obiettivi. Pensi che sia la prima volta che si affronta una crisi mondiale?

– Bene: posso annoverarvi tra i benefattori dell’Umanità, allora.

– Non è questo il problema. Pensa a quando si è dissolta l’Unione Sovietica e quanti problemi collaterali sono sorti, per esempio, il commercio illegale di materiali radioattivi. Oggi, i servizi segreti rincorrono questo tipo di emergenze dato che ogni cambiamento è pianificato a tavolino dagli strateghi elitari e in seguito affidato ai gruppi di comando che poi incaricano i rappresentanti dei governi. Si parla sempre di Davos ma quella riunione è solo un megafono ai fini della necessaria informazione alla popolazione.

– Tutto normale, quindi, possiamo stare tranquilli.

Claudia sorrise, amaramente – Colgo la tua ironia ma sei ingiusto. Senza di noi, forse non potresti neanche parlare. Non hai mai assistito a un interrogatorio rettiliano, vero? Noi speriamo ancora di evitare alla nostra gente di sperimentare delizie del genere.

– E se avessi ritrovato davvero Carlo, cosa gli sarebbe accaduto?

– Per il suo bene, avrebbe parlato e gli sarebbe stato assegnato un programma di protezione, come accade ora nel tuo caso. Non pensare a lui, ci sono in preparazione eventi molto peggiori. La vaccinazione di massa è propedeutica a quanto accadrà nel corso dei prossimi due anni. Come puoi intuire, l’esigenza delle Elite è spopolare l’Occidente, Italia compresa. Ogni legge in materia economica e di organizzazione del lavoro oltre ai provvedimenti in materia previdenziale, sono stati pensati in nome della necessità di calare drasticamente il numero dei nuovi nati in relazione ai decessi. Il mondo deve, in breve, arrivare alla metà della popolazione attuale perché le risorse non bastano più e l’inquinamento rischia di avvelenare anche ciò che resta. Qui da noi, lasciare obbligatoriamente i vecchi al lavoro, significa impedire alle giovani coppie di procreare. Con la finta scusa dell’aumento della spesa pensionistica, si ottiene facilmente un calo significativo delle nascite. Quanti vecchi sono stati uccisi dalla pandemia? Il resto, puoi immaginarlo da te.

– Un progetto mostruoso. – commentai.

– Invece, riempire il pianeta di bocche affamate, sarebbe molto meglio?

– C’è chi dice che si vuole decimare la razza umana per minare la resistenza armata che sarebbe opposta a un’invasione militare rettiliana.

– Questo è un evento ineluttabile. Sono qui da prima di noi, anche se parliamo di una razza rettiloide diversa dai draconiani attuali. Se non fosse per la vera colonizzazione operata dagli Elohim, sarebbero già ai vertici dell’organizzazione terrestre da una vita. Ci sarebbe l’immagine del dio serpente, nelle chiese, e non un signore messo in croce. Tra l’altro, un ibrido Elohim. La sua missione era quella di fondare una religione che si sarebbe opposta ai demoniaci rettiliani e così è stato. Ora stanno per riprendersi il maltolto, dal loro punto di vista. Sai bene cosa rappresenta la Sala Nervi, a Roma, vero?

– Quanta gente deve morire, ancora?

– Non lo sappiamo. Te l’ho detto: la fazione elitaria vincente vuole dimezzare la popolazione mondiale entro cinque anni. Sta correndo. Di pandemie, ne vedremo altre. Per ora assisteremo a una distensione tra le presunte nazioni che compongono il mondo. Tra loro, esistono territori che fanno capo al controllo rettiliano; altri, fanno capo all’influenza residua degli Elohim. Bada bene che i governanti terrestri, in quanto tali, sono semplici esecutori e niente di più. Quelli che contano veramente, sono gli ibridi dei due schieramenti alieni e che comandano dietro le quinte.

estratto da I RETTILI TRA NOI, romanzo inedito- Ogni diritto riservato.

 

DEI venuti dallo Spazio

Sarebbe più giusto dire: venuti da Altrove. Purtroppo, infatti, non abbiamo precisamente idea di cosa ci sia sopra l’atmosfera terrestre e soprattutto le dimensioni della Terra. Secondo la Dakila University, la Terra è questa:

dakila

 

Potete visionare questo video per ulteriori delucidazioni.

Non aprirò mai polemiche con chi sostiene il contrario. La nostra giornata non cambierebbe neppure se la Terra avesse la forma di un sigaro toscano o di una rana.

dakila premiati

Quel che dobbiamo chiederci è che se ci hanno mentito sulla reale forma della Terra e soprattutto sui suoi confini di superficie, cosa vogliono nasconderci?

Se da un’attenta lettura dei testi sacri ci siamo accorti che la teologia e il clero li hanno raccontati in modo falsato e fallace per accrescere il loro potere sulle genti, è evidente che anche la forma della Terra e soprattuto quel che si estende oltre i suoi confini rappresenta una forma di censura e quindi di potere che le Elite esercitano su di noi.

Se preferite credere alla versione ufficiale, ovvero di una Terra formato trottola che proprio ora sta viaggiando intorno al Sole alla velocità stratosferica di 107210 km orari mentre gira su sé stessa alla velocità di 1668 km orari, fate pure. Guardate fuori dalla vostra finestra, e ragionate.

L’ho sempre detto: bisognerebbe dare l’oscar per gli effetti speciali al regista, perché non ci si accorge di tutto questo, per niente. Potete accorgervi del movimento se chiudete gli occhi e vi trovate in ascensore, ma del continuo movimento del vostro pianeta a queste velocità stratosferiche voi non percepite assolutamente nulla.

La menzogna inizia da questo. E comprende scambiare per una legge la Teoria di Gravità.

Tale atteggiamento è stato utilizzato anche per parlarci di un dio da operetta che avrebbe creato il mondo per amore poi lasciato morire e soffrire i propri figli su quel mondo che gira come una trottola impazzita.

Forse, è meno fantascientifico immaginare civiltà aliene che hanno utilizzato la Terra come un giardino biologico per sperimentare le loro teorie e infine creare la vita come la conosciamo per i loro scopi.

Nel romanzo LA TERRA INVASA DAI RETTILI ho raccontato cosa ci spiegano gli addotti, cioè le persone rapite dagli alieni, su questi argomenti. Potete decidere voi se dargli ascolto.

1c02ff34-8602-48e5-8641-8e6b7b247ce48538889777453051220

Estratto da La Terra invasa dai Rettili

Pubblico un estratto dal mio romanzo LA TERRA INVASA DAI RETTILI che ancora potete scaricare al prezzo di un caffè da questa pagina Amazon. Non posso offrivi il libro cartaceo per il semplice motivo che il file elettronico mi permette di ridurre il prezzo al costo di un caffè al bar. L’edizione cartacea costerebbe molto di più ed è roba, in fondo, degna di una casa editrice seria che, peraltro, non parteciperebbe al festival dell’esclusione nei miei confronti. Il successo dimostrato dalla mia pagina Amazon non scuote le menti illuminate degli editori italiani. Buona lettura.

 

L’estate finì mestamente come avevo visto decine di volte nella mia vita e fui costretto a rinunciare al fresco della località termale e alle sue ottime acque per ottemperare ai doveri lavorativi.

La noia devastante della solita vita che pretendeva il suo tributo ricorrente mi costrinse a ritornare nella metropoli bollente e inquinata.

Olga e Igor mi avevano salutato il giorno precedente mentre non avevo più visto Mino e Lidia. In un sms inviato dal proprio cellulare, Mino, in modo molto laconico, mi ringraziava per l’aiuto offerto, invitandomi ad andare a trovare la coppia a Viterbo, insieme a mia moglie.

Non sapevo dove fosse B. ma avevo l’idea che si trovasse nello stesso rifugio romano dove avevo dormito.

Improvvisamente, la mia vecchia esistenza aveva ripreso il controllo totale dei miei comportamenti con gli stessi problemi precedenti, la stessa noia e uguale routine. Fu in quel periodo che decisi di farla finita almeno con quel tipo d’ impegno. I miei figli ormai quasi laureati, l’interesse per l’attività letteraria e soprattutto il rifiuto interno categorico di continuare a occuparmi fino all’età pensionistica di faccende amministrative che non m’ interessavano minimamente.

La società dei bisogni e delle necessità ha posto un cappio intorno al collo di tutti noi, imponendo persino il timbro di debitore a ogni neonato che viene al mondo, identificandolo con una quota di debito pubblico. La follia di un’economia che fa danni alla comunità invece che agevolarla. Ed è impressionante vedere l’assoluta adesione delle masse popolari a questi veri e propri legacci posti intorno alle vite di tutti noi.

Nel declino delle religioni, i totem di un’economia malsana e di una falsa scienza opprimono l’umanità in questi secoli bui, vanamente rischiarati da un progresso scientifico che non esiste realmente.

Questo tipo di riflessioni sono più che consapevole che potreste ritrovarle solo su romanzi e testi definiti complottisti dai benpensanti attuali. La più ampia omologazione ai riti di una società piatta e arida come la nostra, oltre alla rassegnazione individuale, sono gli unici comportamenti accettati dal pensiero unico dominante.

Avere due telefonini e tre automobili per famiglia, oltre al televisore da mille pollici non ti assolve se devi vivere dentro una gabbia cittadina, ai ritmi del commercio sfrenato e lavorare come uno schiavo fino alla morte.

Connessi tra noi come mai, e tutti inchinati ai voleri dei nuovi totem che dominano indisturbati. Dovrei intitolare questo romanzo: La Terra occupata dai Dementi. Sarebbe un romanzo tragicomico ma molto realistico.

Dopo qualche mese del solito tran tran, rividi Olga una sera di fine ottobre. Si avvicinava a grandi passi l’inverno del 2018, e il freddo tipico di quella stagione, si faceva già sentire.

Ero uscito dal mio ufficio, vicino Trastevere, e se era lì davanti, il vecchio e forse dissolto Gruppo Alfa sapeva davvero tutto di me.

La sua figurina slanciata era contornata da capelli neri lunghi più dell’ultima volta, nei giorni d’estate trascorsi insieme. Il viso era illuminato da un rossetto forse eccessivamente vistoso, e sorrideva a bocca piena.

– Mi stai pedinando?

Si fece vicina, senza rispondere, e cercò di farsi prendere sottobraccio.

– Da queste parti, sanno tutti che sono sposato. – protestai – Che ti salta in mente?

– Ti ostini a non ricordare. Questa non è la tua vera vita.

– Forse, eppure per me i sogni, per quanto lunghi e profondi, restano sogni. E tu non ci sei mai.

– Non mi vuoi, mi rinneghi. Dall’altra parte, non è così. Mi hai amata appassionatamente. Non ho mai fatto la corte a un uomo, e nel tuo caso mi limito a ricordare cosa siamo e facciamo, di là…

– Mi spieghi cosa dovrei fare, da questa parte della realtà? Lasciare la mia famiglia perché ho un’amante in sogno? Vuoi farmi ricoverare?

– Unisci le due famiglie. Che problemi hai?

– Non conosci mia moglie. Spiegalo a lei questo affare della vita in sogno. Ti avverto che sa picchiare. – Mi venne da ridere, al pensiero.

Non riuscii a frenare le risa. Se avessi davvero parlato in quel modo a mia moglie, probabilmente mi avrebbe davvero fatto ricoverare.

Olga rideva a sua volta. Dava sempre l’idea di essere la felicità e l’allegria in persona, dopo lo spavento provato durante l’inseguimento in automobile la prima sera che ci eravamo conosciuti, almeno in questa vita.

Insistette per accompagnarmi fino alla stazione dei treni regionali. Spesso, uscito dall’ufficio, me ne andavo a piedi cercando di respirare una parvenza di libertà dopo sette, lunghe, ore trascorse tra fascicoli e scartoffie varie. Un vero tormento per l’anima e il corpo. Esigenze di sopravvivenza urbana dovute a un piccolo stipendio che percepivo da anni in cambio di una tassativa routine di vita quotidiana. Un ricatto accettato esattamente come milioni di esseri umani nelle stesse condizioni in qualsiasi metropoli mondiale.

Lo dissi a Olga che rispose, ridendo, mentre camminavamo:

– E pensa che io non ho mai lavorato neppure un’ora. Quando fui contattata dal Gruppo, uscivo da un centro per riabilitazione dalla droga. Ero confusa e volevo solo respirare libera, sempre più libera, in un mondo che prevedeva ed esigeva ogni tipo di costrizione e solo per poter campare. Mi fai pensare, con quel che hai detto, al mio periodo infernale.

– Cosa ti è successo, poi?

– Semplice: il Gruppo mi ha dato istruzione, vestiti, cibo e riparo. Mi ha assunto con un contratto di libera collaborazione, diciamo così. Ho conosciuto varie persone, Igor per ultimo. A modo loro, tutti sbandati per colpa di una vita che all’improvviso gli si è rivoltata contro. Il Gruppo era specializzato per questo tipo di recuperi. Una persona normale non accetterebbe mai di farsi arruolare in una guerra contro i mostri, ti pare?

– Sa molto di film di fantascienza. O di romanzo di fantascienza.

– E infatti, la gente non vuole scuotersi da questo film continuo. Vedono alieni ovunque, anche dal vivo e dal vero, e li scambiano per una fiction. Abbiamo un paio di organizzazioni apparentemente non collegate al Gruppo che sono normalmente operative tra la gente, palesi, per esempio nascoste dietro un club ufologico o un sito web. Le persone ci chiamano dopo gli avvistamenti più incredibili, noi le tranquillizziamo e le invitiamo a rilasciare testimonianza, poi, se del caso, se lo vogliono, andiamo a conoscerle per decidere se proteggerle. Carlo conobbe Mino e Lidia in questo modo.

– Lo so, ero con lui. Non ho mai capito da dove provengono i finanziamenti.

– Neanch’ io. Pensavo fossero, semplicemente, gestiti ed erogati dalla centrale. Abbiamo delle carte prepagate che venivano caricate regolarmente. Finanziamenti cessati da qualche mese, come sai.

– Come tirate avanti?

– Con quel che ci resta. Capannoni, rifugi vari e appartamenti sono intestati a certe società e le spese e le tasse da versare sono ancora in regola a quanto sappiamo. Ci serve solo denaro per le spese vive di carburante, viveri e per le armi quando e se serviranno. Noi siamo certi che presto i Rettili mostreranno il loro fetido aspetto.

– Hai mai assistito a uno scontro armato tra qualcuno di voi e i Rettili?

– Non sarei qui, con te, se avessi potuto assistere a uno di questi scontri. Si parla, come una favola, di queste cose nelle chat segrete del Gruppo. Pare che chiunque sia sopravvissuto a tali scontri è comunque stato rapito dai servizi segreti o dai Man in Black intervenuti per recuperare i corpi degli alieni e degli umani. Se dovesse capitarti una cosa del genere, non fare l’errore di chiedere aiuto in un ospedale e tantomeno alle forze di polizia. Hanno complici dappertutto e soprattutto ibridi presenti praticamente ovunque. Dato che non puoi riconoscerli, saranno loro ad arrivare per primi da te se fai il grave errore di pensare che questa sia una guerra convenzionale.************************ leggete LA TERRA INVASA DAI RETTIL

Un’estate falsa

Non è il titolo del mio nuovo romanzo. Lo sapete, se leggete questo blog: sto terminando I RETTILI TRA NOI, seguito de LA TERRA INVASA DAI RETTILI. 

Constato che anche stavolta, con l’avvento del caldo in Italia, il regime sta riuscendo a farci pensare ad altro.

Tutti voi, più o meno, siete felici del termine delle restrizioni. Qualunque coronavirus in estate decresce e quindi la pandemia sbandierata dalle Elite schiave di Davos, è in pausa.

Sapete già che a settembre la terribile Variante Delta ci richiuderà in casa, magari con un’inasprimento dell’agenda vaccinale a cui il sottoscritto non si presta minimamente. Credo nelle cure, non nei vaccini ad ogni costo tantopiù se dichiaratamente sperimentali. Piango le povere vittime non soltanto del Covid ma anche della vaccinazione.

Abbiamo poi da pensare alla squadra nazionale di calcio che è andata in finale al campionato europeo.

Abbiamo da pensare alle spiagge, ai monti e ai laghi. Per riflettere, non rimane molto tempo.

Per esempio non rimane tempo per considerare il rapporto che dalla Marina USA arriva al Pentagono e costringe il Pentagono a dichiarare che gli Ufo, o come li chiamano ora Uap, esistono. Uap significa fenomeni aerei non identificati, quindi, secondo me, un peggiorativo di Ufo, che significa Oggetto volante non identificato. Di solito, quando si cambia nome a un fenomeno è per fare confusione, non chiarezza.

Molti commentatori hanno trattato in modo quasi entusiastico il rapporto che il Pentagono ha passato al Congresso, eppure, come potete notare, nulla è cambiato. Le Elite conoscono benissimo la verità che il famoso Deep State americano non ha alcun interesse, almeno per ora, a diffondere.

Il motivo è che se si parlasse davvero della realtà degli Ufo-Uap si dovrebbe dire da dove vengono e per quale motivo. Verrebbero fuori le molteplici, continuate ed aggravate menzogne sulla dimensione della Terra, su quel che esiste oltre l’atmosfera terrestre e molte altre bugie correlate cadrebbero, insieme alla presunta missione di Nasa ed Esa.

Pertanto, mi sentirei di escludere che verrà fatta ulteriore chiarezza da parte di chi dovrebbe soltanto prendere atto proprio del contenuto dei documenti antichissimi ed inoppugnabili, visto che all’epoca non c’era nemmeno da dubitare che si trattasse di apparecchi ideati dagli avversari russi o cinesi.  Parlo della Bibbia, come dei Libri di Enoch e di altri testi sacri a diversi popoli che raccontano la medesima storia: la più completa interferenza aliena verso la popolazione terrestre, nei diversi stadi evolutivi.

Sono stati declassificati documenti molto meno antichi ma chiarissimi in egual misura di CIA ed FBI, che dimostrano come il segreto sull’attività non solo aerea ma terrestre degli Ufo-Eap sia sempre stato un macigno sulla verità posto dai guardiani del conformismo di massa.

Continuando ad aprire alle inchieste, ai commentatori e ai veri ufologi, verrebbero fuori altri documenti, tenuti al riparo nelle cassaforti governative, dove si raccontano gli accordi presi dai capi di governo maggiori (USA, Cina, Israele e Regno Unito) con vari esponenti di diverse gerarchie aliene. Come spiego nei miei libri, gli alieni ci considerano di loro proprietà dato che sono intervenuti nello sviluppo umano con diverse ibridazioni, importando ogni volta DNA alieno e unendolo al preesistente corredo genetico umano.

Li vedete, i nostri capi politici e religiosi, accompagnati dai perennemente presenti scienziati, ammettere che siamo figli di un esperimento genetico alieno?

Questa gente la Verità la conosce benissimo ma evita puntualmente di divulgarla. Chi fa parte di un complotto, non si mette a diffonderne i termini e i particolari.

Questa sarà un’estate di menzogne e di omissioni come le altre, come è sempre stato. Non fatevi illudere sia dagli imbonitori di turno e nemmeno dagli entusiasmi dei ricercatori seri, molto pochi, che si sono lasciati illudere che stavolta qualcosa stia cambiando davvero. Il Regime deve attuare le imposizioni di Davos ai nostri danni e non può permettersi di dire la verità su nulla, Ufo compresi.

1c02ff34-8602-48e5-8641-8e6b7b247ce48538889777453051220

Prossimi impegni da rispettare

Post dedicato ai miei lettori più assidui.

Riguarda gli impegni che porterò a termine per quel che attiene a romanzi e raccolte di racconti

Come già sapete, I RETTILI TRA NOI sarà disponibile per il download su Amazon da settembre. Lo troverete soltanto collegandovi alla mia pagina personale, dove potrete scaricarlo in tutta sicurezza. Provvedete ad avere macchine aggiornate. Una mia gentile lettrice ha riscontrato alcuni problemi su una vecchia macchina per visualizzare il file scaricato. Ho comunque cercato di lenire il suo malcontento inviandole una copia gratuita di un altro, mio romanzo.

A parte questi piccoli problemi, dalla mia pagina Amazon potrete scaricare in qualunque momento romanzi e racconti al misero costo di 99 centesimi,  a parte SENZA CUORE che l’editore ha voluto prezzare in altro modo.

Non evito di inviare, periodicamente, i miei romanzi agli editori pur con lo scarsissimo interesse che hanno sempre dimostrato nei miei confronti.

Per esempio, LA TERRA INVASA DAI RETTILI ha incontrato un grande successo su Amazon ma è stato ignorato da un noto editore italiano. Scarsa lucidità o rispetto di ordini emanati dall’alto?

A me interessa poco dato che scrivo per voi e voi potete spendere il costo di un buon caffè al bar per leggere qualunque opera dalla mia pagina Amazon.

Successivamente a I RETTILI TRA NOI, completerò la raccolta di racconti dedicati all’investigatore dei poveri, Leo, che sarà compresa nella collana Solo Noir.

Un’altra raccolta, intitolata Il Mistero del Libro Dimenticato, sarà disponibile dopo l’autunno. Pertanto, ricordate questo calendario: Settembre: I RETTILI TRA NOI; Ottobre-dicembre: LEO e Il Mistero del Libro Dimenticato.

Al di là dei piani delle’editoria dominante il mercato delle librerie, voi sapete che potete leggere le mie opere quando ritenete opportuno, spendendo dieci o venti volte meno rispetto i prezzi correnti. Non è poco, mi pare.

I RETTILI TRA NOI – estratto gratuito

Il romanzo seguito de LA TERRA INVASA DAI RETTILI, a due mesidalla pubblicazione su Amazon. questo estratto gratis per voi, buona lettura.

 

Questo romanzo inizia negli ultimi giorni del 2020, mentre il mondo era alle prese con la pandemia intitolata al virus Covid 19.

Le Élite planetarie, al soldo dei Rettiliani, avevano finalmente trovato il modo per eseguire l’insieme di quelle istruzioni contenute nella parte di agenda rettiliana che tutti noi conosciamo con il nome di Nuovo Ordine Mondiale.

A dire il vero, la loro progettazione aveva visto in campo alcuni prototipi di scarso successo ma che via via permettevano di affinare la strategia e quindi implementare le procedure esecutive. Le Élite mostravano una gran fretta di stringere il cappio attorno al collo di tutti noi, poiché gli stessi Rettili sono ben decisi a impedire ogni interferenza con la loro dominazione sulla razza umana.

Le due fazioni delle Élite che si stavano combattendo con ogni mezzo e in modo totalmente scoperto, testimoniavano due diverse strategie in contrapposizione tra loro e i rispettivi, differenti, elementi focali. In ballo c’era il destino dell’Umanità stessa.

Tale destino vedeva tuttavia contrapporsi due fazioni storiche all’interno della vera amministrazione delle faccende umane, di là dalle menzogne che hanno occupato la mente e la vita di tutti noi da sempre.

Ci hanno insegnato un mondo diviso da confini, che non esistono in natura e che fanno parte invece di una semplice divisione amministrativa all’interno della vera geografia elitaria. Questa spartizione e la relativa imposizione politica e sociale agli schiavi inseriti in tale scenario, è stata ottenuta con l’adozione del Capitalismo, della gerarchizzazione stretta dei rapporti sociali e degli obblighi a queste dottrine connessi che genera una scala progressiva presente in ogni attività sociale. La ribellione è stata sempre impedita dai comandi delle religioni rivolti ai sottomessi, agli ultimi e oppressi.

La vita degli schiavi è stata conformata secondo i dettati di regole ben precise: da una parte imposta da leggi e regolamenti; dall’altra costretta per via delle necessità create dalle gestioni dell’economia e della società semplicemente definibili come dittatoriali.

Creato il bisogno e l’insoddisfazione di questa necessità primaria che possiamo definire nella parola “libertà”, per le Élite è stato facile offrire la soluzione giusta: il dio denaro da adorare e quindi la sottomissione degli esseri umani, a una gerarchia presente in ogni aspetto della vita quotidiana al fine di soddisfare le esigenze vitali in primis. Parlo ora con i termini del mondo moderno in quanto ad ogni reset, la Matrice deve adeguare necessariamente le sue routine interne.

Ogni cambio epocale, ogni rivoluzione all’interno della cronologia umana, vera o falsata che sia, corrisponde a un preciso e totale reset del programma chiamato Matrix.

I gestori dell’attuale meccanismo altri non sono che quei Rettiliani presenti non solo nella storia della nostra specie con un‘infinità d’immagini, reperti, sculture e dipinti, ma realmente incidenti e invadenti nella nostra cronaca quotidiana fin dai tempi più antichi.

Sono ai vertici delle Élite umane, sono tra gli artisti di maggior successo, tra i politici in voga, presenti nei ranghi militari ad alto livello e soprattutto in possesso delle maggiori ricchezze valutarie sulla Terra.

Il Serpente che ha sedotto Eva nell’Eden continua a vivere, prosperare e parassitare noi tutti. Che vogliate credermi o no, purtroppo, la nostra condizione non cambierà per nulla.

Siamo tutti testimoni del nostro tempo e la Matrice, invariabilmente, cercherà di minimizzare le testimonianze, non potendo, a causa d’istruzioni ben precise, cancellarle dal tutto. Durante i reset ciclici, tale operazione diventa particolarmente importante per la Matrice. Ecco il motivo principale per il quale, ogni tanto, sparisce un bel po’ di gente. E i Rettili hanno trovato il sistema per sfruttare anche questo evento.

Dovete sapere che la Matrice ha le sue regole, paragonabili alle istruzioni contenute nel BIOS di ogni computer. Sono regole derivanti dalle leggi universali che i costruttori di questo marchingegno hanno forse progettato spontaneamente ma che di sicuro sono stati applicati da chi il meccanismo sta dirigendo e sfruttando; come tutti quelli che afferiscono a tale Matrice, devono rispettare.

Leggi che qui in Terra sono rispecchiate dall’insieme di regole che conosciamo con il nome di Legge del Mare.

La Chiesa cattolica si è fatta interprete di queste leggi e, ovviamente ripensandole a suo uso e consumo, le ha riunite nell’insieme di regole che fin dai tempi della Roma antica regolavano le transazioni e le dispute marine.

Com’è facile supporre, la Matrice impone sempre le sue definizioni e quindi anche le Leggi del Mare che a questa devono necessariamente far riferimento. In tale gioco, si sviluppa la contesa di oggi tra le Élite, quindi tra quanti al massimo livello, rendono effettiva l’esecuzione e l’applicazione della Legge del Mare tra gli esseri umani.

Questi concetti cercavo di spiegare a un collega scrittore, in uno dei primi giorni del 2021. Eravamo in un bar del mio quartiere e lui mi stava rivolgendo molte domande relative alla pubblicazione de La Terra invasa dai Rettili, avvenuta da pochi giorni e che riscontrava un ottimo successo tra i lettori di Amazon.

La giornata era fredda ma inondata da un sole schietto e confortante anche per un luogo inquinato e avvelenato come la città di Roma.

Manuel, questo il nome del mio collega, stava sorseggiando un cappuccino bollente, seduto a un tavolino accanto alla grande vetrata del bar.

Era un uomo piuttosto massiccio, di poco più di cinquant’anni, molto spiritoso e con un gran senso dell’umorismo.

Seduto davanti a lui, con davanti il mio caffè lungo corretto alla crema di latte, gli stavo spiegando quel che pensavo della tempesta perfetta del Covid 19 e della conseguente vaccinazione di massa già in corso in buona parte del mondo.

– Non sappiamo molto né del Covid 19 né di chi sia stato il paziente zero e tantomeno da dove sia stato diffuso, con geometrica propagazione, questo maledetto virus. Tuttavia ci garantiscono di aver elaborato la soluzione al problema, in altre parole i vaccini già in distribuzione, con una velocità mai vista.

Manuel sogghignava nell’ascoltarmi mentre soffiava sopra un po’ di schiuma di latte dal suo cappuccino.

– E nel frattempo, mentre cerco di sopravvivere ai vari lockdown che si susseguono, penso proprio di dover radunare in fretta tutti gli appunti presi dall’ultimo fatto narrato nel mio romanzo La Terra invasa dai Rettili e cominciare a scriverne il seguito.

– Non ho potuto ancora leggerlo. – commentò lui – Però lasciami chiedere una cosa che mi preme da quando ti ho sentito parlare di Carlo, del Gruppo Alfa e di B. Stai narrando una trama di fantascienza, oppure stai raccontando fatti realmente vissuti? Un romanziere non è un cronista e viceversa.

La gente, intorno a noi, in quel locale, di buon mattino, non pensava ad altro che a sorseggiare bevande calde e commentare i risultati dell’ultima giornata del campionato di calcio. Non potevamo nemmeno abbassare la voce per parlare di faccende che ritenevamo tanto importanti quanto riservate, a causa del vocio insistente e allegro degli altri avventori. Da poco era scaduto il precedente decreto governativo che limitava la presenza di persone all’interno dei locali pubblici.

Quello stesso atteggiamento che avevo sempre definito come la vera vittoria dei nostri nemici.

– Devo usare la forma romanzo per queste narrazioni obbligatoriamente. Sei uno scrittore come me, capisci bene la differenza che esiste tra un racconto preciso e concreto di fatti realmente accaduti e verificati di persona, e la trama di un romanzo che riporti gli stessi avvenimenti. Nel primo caso, chi la racconta è il primo testimone di tali eventi e deve poter fornire prove e date se richiesti. Se invece, lo scrittore si trova a dover raccontare eventi cui ha direttamente partecipato ma che coinvolgono persone che vogliono rimanere anonime, oppure avvenimenti a lui stesso raccontati da altre persone che comunque vuole proteggere, non può far altro che scegliere la forma della più consueta narrativa. Esiste anche un altro problema per chi sceglie questo tipo di narrazione. Rischia di diventare un bersaglio se afferma di scrivere solo fatti ed eventi realmente accaduti, quindi si trova a fornire una cronaca e non una prosa ideata per la forma del romanzo. E rischia soprattutto di esporre le persone di cui ha raccontato le gesta al pericolo riguardante la perdita di qualunque privacy.

– Esistono scrittori, anche molto noti, che hanno fatto chiarezza su argomenti come quelli trattati da te in Bagliori sul Bulicame e La Terra invasa dai Rettili. – ribatté lui.

– Hai ragione ma noi li conosciamo come nome e come testimonianza, magari per i libri che hanno scritto, per le interviste rilasciate, non come persone. Sei proprio sicuro di sapere di chi stai parlando? Sai davvero tutto, di loro?

Manuel mi fissò preoccupato – Non so nemmeno tutto di te, anche se mi ritengo tuo amico…

– Esatto. Potrei suggerirti che forse non sai nemmeno tutto di te stesso, senza minimamente voler essere offensivo. Caro amico mio, nella cosiddetta fiction letteraria, televisiva e cinematografica, esiste molta più verità che in tutti i corsi universitari messi insieme. L’analogia che si può riscontrare con il paragone tra i testi sacri e i testi considerati apocrifi, è totale secondo me. Senza contare che per parlare liberamente di certi argomenti, non puoi che utilizzare la finzione letteraria e cinematografica.

– Ti confonderanno con i vari insider delle Élite terrene. La conosci la narrativa su tutti quelli che escono fuori da gruppi e associazioni segrete per raccontarne le titaniche magagne? Ne parlo spesso nel mio canale Youtube. Detto tra noi, rende molto più dei pochi libri pubblicati su Amazon, non ci hai pensato?

Mi capitava spesso di toccare questi argomenti, con Manuel. I suoi interessi erano tutti legati al mondo di Internet e delle moderne tecnologie di comunicazione. Aveva pubblicato anche alcuni libri incentrati sul genere tramite le piattaforme di self publishing.

– Internet è la grande protagonista dei nostri tempi ed io stesso, come sai, pubblico ormai solo grazie alla Rete. Documentarsi tramite quest’ultima è facilissimo e alla portata di tutti ma resta fuori da ogni possibilità investigativa tutta l’enorme documentazione presente nei carteggi degli archivi e delle biblioteche. Al Potere, fa molto comodo questa caratteristica di Internet che è anche il suo limite maggiore. La memoria collettiva si riduce automaticamente quasi soltanto alle pagine visualizzate su siti come Wikipedia; quindi, è facilitata la grande censura che parte dall’eradicazione della memoria collettiva precedente riguardo la nostra vera storia.

– Che tu pensi di conoscere. Io non ne sarei tanto certo.

****** I RETTILI TRA NOI, romanzo di prossima uscita su Amazon, che troverete al solito prezzo quasi inesistente che dedico ai lettori di questo blog. Restate connessi con la mia pagina Amazon e gustatevi gli altri titoli. Non troverete mai questi romanzi in libreria. Gli editori hanno dimostrato il più completo disinteresse per le mie opere oppure hanno saputo solo inviarmi contratti irricevibili. Potrete scaricare le mie opere al costo di un caffè al bar e godervele anche nella vostra estate.

L’Agenda Rettiliana spiegata

Se vi è piaciuto LA TERRA INVASA DAI RETTILI, non potete non aspettare il romanzo che ne costituisce il seguito.

Infatti nel romanzo I RETTILI TRA NOI, la questione dell’Agenda Rettiliana sarà ulteriormente spiegata e descritta. Dovete sapere che le Elite che seguono il dettato di Davos sono esattamente la fazione influenzata dai Rettiliani e stanno stringendo il cappio intorno all’ex dominio Elohim.

Questo, un breve estratto del nuovo romanzo, in uscita a settembre. In pratica la mia introduzione al romanzo stesso. Se non avete già letto LA TERRA INVASA DAI RETTILI, fatelo prima di acquistare il suo seguito.

 

Fatalmente, ogni scrittore degno di questo nome, arriva a un momento della propria attività in cui s’impone una scelta.

Il genere più gradito, le preferenze stilistiche, l’amore e la passione che traspare da quel che scrive, non hanno più l’importanza di un tempo.

Tutto ciò accade, quasi sempre, quando il corpo perde l’antico vigore, la mente cerca disperatamente di mantenersi lucida e presente, e i sentimenti volano alto.

A me accadde intorno ai cinquant’anni. Ero stato, fino a quel punto, uno scrittore come tanti: aver pubblicato due libri con piccoli editori tradizionali, e il resto della mia produzione letteraria tramite il portale di Amazon, faceva di me uno dei tanti Signor Nessuno dell’attività editoriale contemporanea.

A causa delle mie preferenze letterarie e il rispetto che dovevo per Mario Signorelli, fui quasi costretto a eseguire una ricerca letteraria sui testi che, eventualmente, fossero ancora inediti della sua produzione incentrata sulla vera storia del popolo etrusco, e in piena contrapposizione con le presunte falsità inserite nei testi accademici.

In quei giorni, impiegati a cercare in quel di Viterbo, tracce di manoscritti inediti del grande medium-scrittore, ho dovuto cedere alla pressione di una nuova consapevolezza che scacciava la vecchia, senza tanti complimenti.

Nel romanzo Bagliori sul Bulicame, è narrata la cronaca di quel periodo.

Subito dopo quell’avventura nei reami dello spiritismo, accadde quasi per caso che una mia vecchia conoscenza mi chiese di partecipare a una cena, sempre a Viterbo, dove mi avrebbe presentato un addotto, in altre parole una persona che riteneva di essere stata rapita da alieni. La curiosità mi costrinse a partecipare a quell’incontro.

Gli eventi che seguirono, sono stati da me narrati nel romanzo La Terra invasa dai Rettili.

Sono stati questi, i primi due romanzi, dove non mi limito a raccontare storie totalmente tratte dalla mia fantasia, perché le urgenze di una realtà davvero invadente mi obbligano a parlarvi di quel che ho visto e sentito in massima parte. Uno scrittore che diventa cronista di eventi e situazioni troppo clamorose perché siano taciute, negati, nascosti al pubblico da ingombranti sovrastrutture narrative.

Devo necessariamente tornare alla nostra situazione collettiva.

L’Italia è la colonia di un altro paese; chiunque sappia leggere minimamente la storia nei documenti ufficiali, nei trattati internazionali, se ne rende pienamente conto. Gli altri continuano a pensare di vivere in un paese sovrano che ha visto le limitazioni della propria sovranità e indipendenza con il Trattato di Lisbona e quindi con l’Unione Europea.

E invece, l’Italia, sottomessa agli Stati Uniti, è stata da questi ceduta alle pretese dei potentati economici tedeschi al fine di risarcire loro il debito contratto con la riunificazione del territorio germanico, diviso in due da Yalta in poi.

Penserete, giustamente, che questo concetto non abbia nulla a che vedere con la massa informe e putrida di bugie e sciocchezze che proviene dai media tradizionali, in testa, quotidiani e televisioni per non citare i falsi geni e profeti che scrivono libri di successo inerenti anche a temi come questo. In quanto alle istituzioni terrene, sono la menzogna edificata e innalzata a potere amministrativo.

Quel che avete letto nei libri di storia, visto in televisione e osservato in molti siti internet, è, semplicemente, falso. La cronologia storica è un falso. Le cosiddette conoscenze astronomiche sono un falso. In pratica, e riassumendo, la maggior parte di quel che pensate di sapere è totalmente o in massima parte un falso.

Più o meno, lo potremmo definire il primo inganno della Matrice: inserire negli schiavi una falsa memoria e un’erronea informazione al fine di renderli ignoranti prima che sottomessi.

Tutto questo mi colpì come un pugno, in altre parole entrò di prepotenza nella mia consapevolezza, quasi che fossi atterrato da un fulmine come San Paolo sulla via di Damasco.

Tuttavia la Matrice ha una debolezza strutturale: segue pedissequamente le sue routine interne come qualunque programma informatico evoluto e neanche troppo complicato. Ovvero, a ogni reset, deve comunque eseguire una parte consistente della sua memoria originaria, e quindi adeguare il resto del programma a tale lettura.

Procedura che però facilita la comprensione dei risvegliati, cioè di quelle persone che conservano la certezza che la realtà è una menzogna, un trucco, un tentativo di distogliere la loro attenzione su un’altra realtà e soprattutto utile a poter impiegare proficuamente la loro energia per mantenere attiva e funzionante la struttura stessa.

La Matrice si auto-sostiene, quindi, con questa energia, succhiata agli schiavi che amministra e necessita, per esistere, che essi siano preda d’ignoranza, errore, e perfetta cecità morale e spirituale.

Gli schiavi devono poter credere ciecamente che quel che vivono, vedono e sentono sia reale, altrimenti la finzione non ha l’effetto desiderato e l’energia migliore non si produce. Questo libro, peraltro, renderà difficile la gestione della Matrice, e non mi aspetto che sia diffuso come meriterebbe.

La mia attività editoriale è limitata per i comandi che la Matrice impone a chi detiene le leve di alcune sub-routine. Quel che possiamo leggere, vedere, e persino sognare dipende da queste sub-routine. Sono comandi che valgono per la collettività degli schiavi.

La Matrice, tuttavia, è solo un programma informatico. In questo romanzo potrete sapere chi manovra il meccanismo che necessita del programma stesso chiamato Matrice o Matrix e soprattutto quali sono i suoi scopi.

Dopo gli eventi narrati in La Terra invasa dai Rettili, ora potrete conoscere, con un certo anticipo, quel che ci aspetta. Utilizzatelo a vostro favore. Tenete a mente che per la maggioranza di voi, dopo aver letto questo romanzo, il mondo non sarà più quel che conoscevate e pensavate di vedere prima.

Se non crederete a quel che state per leggere, siete con vostra grande soddisfazione, a pieno titolo, schiavi di un programma informatico di grande successo. Sta a voi interpretare nel modo giusto le pagine che seguono.

I RETTILI TRA NOI, romanzo disponibile da settembre su Amazon.

I Rettili tra noi

Il secondo romanzo dopo LA TERRA INVASA DAI RETTILI, seguito ideale e modo per scoprire la soluzione di qualche mistero lasciato irrisolto dal primo romanzo, si intitolerà I RETTILI TRA NOI. In questo post, vi svelo qualche particolare della trama e vi dico come mai dovete ancora attendere qualche giorno per leggerlo.

Come sapete, la conclusione de LA TERRA INVASA DAI RETTILI rappresenta la certezza che la razza umana discende da operazioni genetiche dei Rettiliani prima e degli Elohim dopo e che i primi stanno lanciando, insieme alle Elite loro alleate, una vera e propria fase di conquista della Terra, il loro allevamento preferito.

Rettiliani e Elohim sono in guerra e uno dei premi in palio siamo proprio noi.

Mentre nel primo romanzo ho potuto ascoltare tutto questo dagli addotti e interagire con alcuni elementi del Gruppo Alfa, nel romanzo I RETTILI TRA NOI, la situazione cambia.

Dovendo rintracciare il mio amico Carlo, mi trovo a compiere un’indagine in compagnia della sua ex moglie, aiutato dal comune amico Goffredo che si rivela una fonte inesauribile di informazioni.

Mentre il mondo è alle prese con l’affondo dei discepoli di Davos che impongono una vera e propria dittatura sanitaria ai popoli, la mia indagine prosegue tra ostacoli d’ogni tipo.

Ho dovuto anche superare un paio di esperienze piuttosto strane, finora, e ne potrete leggere la completa cronaca all’interno del romanzo.

I RETTILI TRA NOI, quindi, vi porta da un lato a discutere di quanto sta accadendo nel mondo ora, ma anche a contatto con il contenuto della temibile Agenda Rettiliana che i loro ibridi e i servi umani stanno attuando con grande frenesia, frenati soltanto dagli eredi di quegli Elohim che fin dai racconti della Genesi biblica impone il ritmo alla commedia umana.

Gli eventi all’interno degli Stati Uniti, dove la metà degli stati membri, capitanati da Texas e Florida si sono in pratica rivoltati contro Washington e i suoi alleati, e il terribile dissidio interno al Vaticano, testimoniano il grande scontro tra le Elite comandate da Davos e quelle che si oppongono alla nuova dittatura sanitaria.

Solo in questo libro potrete trovare la risposta alle stesse domande che l’Umanità si pone in questi momenti, mentre il mantra sanitario delle Elite si ripete senza sosta cercando di irregimentare tutti noi e legarci alle siringhe vivifiche del Sistema. Catene in forma di vaccini.

Potrete leggere I RETTILI TRA NOI, da questa pagina di Amazon, verso settembre prossimo. Se nno l’avete fatto, per ora, potete e dovete leggere LA TERRA INVASA DAI RETTILI.